Una domenica all’insegna del “Seicento Friulano”

L’obiettivo del Consiglio dei Maestri per il 2026 è stato quello di dare compimento ai dettami dell’art. 2) dello Statuto Sociale che prevede “finalità socio/culturali” per cui per l’uscita di domenica 17 maggio la scelta è caduta su una destinazione che ricorda i fasti della Patria del Friuli e precisamente Bottenicco (frazione di Moimacco – UD): obiettivo la visita alla seicentesca Villa che oggi appartiene alla “Fondazione De Claricini Dornpacher”, fondazione voluta dalla ultima proprietaria, la Contessa Giuditta De Claricini per custodire il patrimonio e promuovere cultura (come facciamo noi dell’Enoclub con questa iniziativa).

Grazie alla bella organizzazione del Maestro del Fontego, Francesco Pasquale, che ringraziamo, la guida Patrizia ha accompagnato il gruppo ad ammirare i vari locali ammobiliati come al tempo in cui era abitata. Successivamente è stato visitato il parco e il giardino all’italiana, tutto ben tenuto e conservato.

Dopo i ringraziamenti e i saluti di commiato con il compiacimento del personale addetto per la nostra presenza, la corriera ha preso la direzione della “Trattoria Bozzi” sempre a Bottenicco, non molto distante. L’ospitalità buona e cortese ha dato modo di apprezzare il servizio e di degustare la gamma dei primi piatti della tradizione friulana: tra cui l’orzotto e l’intingolo di polenta al cucchiaio su letto di gorgonzola e funghi. Non entusiasmante, purtroppo, l’accostamento del vino proposto.

La successiva tappa prevedeva la sosta presso la Cantina di “Dario Coos” Via Ramandolo, NIMIS, ove Federico Coos e la Signora Savio hanno illustrato i quattro vini previsti in degustazione; la nostra comitiva, accolta signorilmente, ha avuto modo di testare le seguenti proposte: Ribolla gialla spumante brut, Metodo Martinotti, rifermentazione prolungata del mosto, buon perlage, colore giallo paglierino tenue, profumo fresco, seguito dalla Ribolla gialla, ferma, colore paglierino, profumi floreali, sapore fresco e minerale, sapido. Ma quello che ha destato un certo interesse è il Picolit DOCG, dal bel colore paglierino discretamente carico, dal profumo fresco con note di fiori, al palato elegante, morbido, discretamente acido compensati da mineralità; su questo sono stati serviti crostini di “Blave di Mortean” spalmati di burro con alici marinate, accostamento molto interessante! È proseguito il Refosco PR (ottenuto con processo particolare con divisione della massa in tre parti vinificate singolarmente) con formaggio mezzano di Travesio, mentre il successivo Pignolo le cui uve vengono messe a macerare e dopo vinificazione a maturare in botti di legno francese, denota un bel rosso rubino intenso, aromi terziari del legno e cacao, in bocca è ampio, leggermente ruvido.